| Sentiero Macchia dell'Arpa |
|
|
|
a cura del Prof. Francesco Cosco evidenze storiche: permangono i resti della via su cui dal 1929 al 1959 funziono’ un trenisno operante per la ditta so.fo.me. si intravedono quindi i resti della resinazione dei pini, di forni di pece, degli impianti di una diffusa agricoltura montana, della pastoriziale.
evidenze naturalistiche: lungo tutto il tragitto possono essere ammirati numerosissimi biotipi autoctoni tra cui la farnia il cerro, il pino laricio, l’ontano napoletano, l’acero, l’agrifoglio ma più numeroso il faggio silvestre e nella zona piu’ alta l’abeter bianco dai semi resistenti alle piogge acide.. e non solo, anche il sottobosco mostra numerose peculiarita’; numerose sono, infatti, le specie fungine che vi vegetano.
evidenze paesaggistiche: la foresta montana, lussureggiante, la particolare armonia orografica ed i piccoli torrenti di alta montagna conferiscono al luogo estrema bellezza paesaggistica, degna di essere vissuta. la macchia dell’arpa rappresenta una radura molto vasta senza bosco e sottobosco. dalle zone più alte si gode la visione delle grandi distese pianeggianti del marchesato, fino al mare.
![]() periodo di percorrenza consigliato: da marzo ad ottobre.
servizio di trasporto pubblico: nessuno
emergenza: i servizi che possono essere prestati in petilia policastro ed il 118
punti di appoggio: villaggio principe
|